17 aprile,
oggi è una data importante, non solo perchè 47 anni fa i cubani cacciarono a mare gli insulsi yankee e la loro sciocca arroganza di conquistare l'isola caraibica, ma anche perchè è uscito il mio nuovo libro.
oggi è una data importante per me, per i miei sogni fuori moda e perchè per la prima volta un editore mi ha comunicato 'il 17 aprile il tuo romanzo sarà nelle librerie' ed effettivamente il libro c'è, puntuale come un orologio svizzero.
scrivere è sacrificio e amore, è una pulsione ormonale, è il tentativo di riscrivere un mondo che molto spesso non mi piace e che necessito di cambiare a mio piacimento. Vivrò di sogni ma ognuno trova il proprio nutrimento in qualcosa e io lo trovo nel ticchettare parole su una tastiera. Semplice, difficile, essenziale.
'Le acrobazie mentali di Ivan Mostarda' non è il mio primo libro, ho già pubblicato (ma dai...) e amo i miei precedenti lavori quanto amo questa nuova creazione.
Cosa cambia?
Il distributore...
uscire con il distributore editoriale più importante in Italia significa che il romanzo si troverà ovunque e se proprio non dovesse essere su uno scaffale si potrà ordinare tranquillamente, senza lunghi tempi d'attesa o angosciose e infruttuose ricerche.
Se il vostro libraio di fiducia vi dirà che il romanzo non si trova potete tranquillamente dargli del pirla e accusarlo di non saper fare il proprio lavoro.
in una società che dà più valore all'aperitivo, alle veline, ai perizoma e ai cosmetici, rispetto ad un'opera creativa, scrivere è un atto di resistenza alla stupidità.
scrivere è il massimo esercizio di libertà che conosco. C'è anche l'amore, certo, ma quella è una questione che qui lascio da parte. Il personale è personale, scrivere invece è un atto solitario che si dedica, per quanto possibile, ad una comunità, ad individui che a volte non si conoscono nemmeno. Scrivere è il mio personale tentativo di salvarmi.
Se non scrivo muoio e di morire io non è ho per niente voglia.
'Un musicista di strada che suona pentole capovolte con bacchette cinesi, una ragazza dalle gambe perfette e dagli occhi grandissimi, un mercenario che scompare e riappare, un clochard che indossa un saio da penitente e che studia iscrizioni runiche, uno spregiudicato affarista egiziano, un albergatore turco che parla con la foto di Atatürk, una ricca occidentale che continua a mangiare senza sosta dal giorno del suo matrimonio. Sono solo alcuni dei personaggi che animano questo rocambolesco e surreale romanzo. Libro d’avventura, d’amore e d’amicizia, Le acrobazie mentali di Ivan Mostarda si sviluppa come un caleidoscopio coloratissimo: vichinghi, buskers, giornalisti falliti, chiromanti, la Monna Lisa, kamikaze improvvisati. Fra l’Emilia, Parigi, Istanbul, le coste del mar Rosso e la Maremma, una storia appassionante, allegra e commovente sulle tappe della vita.'
Questa è la sinossi del libro, l'editore è Edizioni Robin e se vi capita di leggerlo e avete voglia di commentarlo qui sotto c'è il link:
http://www.robinedizioni.it/le-acrobazie-mentali-di-ivan-mostarda
non mi aspetto la celebrità, i soldi, la gloria, l'ovazione. Non si campa di scrittura, si campa solo di minchiate in questo Paese, i piacioni e gli arrivisti arrivano, i Mazzo stanno chiusi in casa ore a buttare giù parole di sopravvivenza mentre i dischi girano e girano.
mi piace ricordare la frase che disse Ivan Zaicev, comandante dell'Armata Rossa a Stalingrado, quando tutto sembrava finito. Zaicev è stato un gran bastardo ma la sua frase mi sta aiutando tanto in questo periodo. Fatene quello che volete e interpretatela come volete, e se vi riesce fatelo anche per il mio libro:
'Nonostante le privazioni, il lutto, il dolore, lo sconforto, una cosa è certa, compagni, qui a Stalingrado i tedeschi non passeranno.'
Buona giornata
Lorenzo
Lorenzo Mazzoni
Le acrobazie mentali di Ivan Mostarda

pagine 384
euro 15,00
genere: Narrativa italiana
pubblicato: 2008
ISBN 978-88-7371-397-5
http://www.robinedizioni.it/
http://lorenzomazzoni.splinder.com/